Saldatura alluminio - Mcm Marchetti
L'alluminio, ad alte temperature, si lega con l'ossigeno formando un ossido, l'allumina, refrattario (che cioè fonde ad altissima temperatura). Per questo motivo le tecniche di saldatura tradizionali non danno risultati soddisfacenti. Le tecniche di saldatura più comunemente utilizzate per questo materiale sono invece la TIG, la MIG, la saldatura per attrito (FSW - Friction Stir Welding), la saldatura laser.La saldatura alluminio ossiacetilenica, caduta in disuso perché più lenta di TIG e MIG, può causare distorsioni del pezzo per eccessivo surriscaldamento; prevede l’uso di fondenti costituiti da fluoruri e cloruri alcalini (Litio, Sodio, Potassio) che reagiscono con l’allumina trasformandola in sali leggeri che rimangono sulla superficie del bagno. A saldatura ultimata si deve procedere ad un accurato lavaggio per evitare fenomeni di corrosione (bacchette tubolari contenenti il fondente si trovano in commercio).
La saldatura alluminio elettrica per resistenza è applicabile senza impiego di fondenti ma considerata l’elevata conduttività elettrica e termica di queste leghe sono necessarie elevate intensità di corrente e tempi brevissimi. Viene utilizzata per spessori fino a 5 mm.
Le saldature alluminio al plasma, con fascio elettronico e laser, forniscono dei giunti molto efficienti ma quasi sempre prevalgono considerazioni economiche a scapito della alta resistenza, elevata affidabilità e qualità portando alla scelta di altre tecniche di saldatura.
Industrialmente i processi maggiormente impiegati nella saldatura sono il MIG (metal inert gas welding): saldatura ad arco sotto gas inerte con elettrodo di metallo fusibile alimentato in corrente continua e polarità inversa, il TIG (tungsten inert gas welding): saldatura ad arco in atmosfera inerte con elettrodo di tungsteno in genere alimentato da corrente alternata.

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