Lavorazione lamiera alluminio - Mcm Marchetti
Le leghe di alluminio sono usate nell'ingegneria strutturale in un largo campo di applicazioni. Sono classificate mediante un sistema numerico secondo l'(ANSI) o con nomi che indicano gli elementi principali costituenti secondo le norme DIN e ISO. La selezione della giusta lega per una data applicazione richiede di effettuare considerazioni sulla resistenza statica, duttilità, lavorabilità, saldabilità e resistenza alla corrosione, caratteristiche meccaniche alle temperature di impiego e molti altri aspetti delle proprietà meccaniche del materiale.
Tipicamente le leghe di alluminio vengono lavorate per laminazione, e cioè facendo passare il materiale fra due rulli in vari passaggi producendo delle lamiere di dimensioni standard stoccate in avvolgimenti chiamati coil, tramite forgiatura, e cioè deformando a freddo (o a caldo) tramite opportuno stampi e controstampi, per ottenere il pezzo desiderato, tramite fresatura tradizionale, HSM (high speed machining, o fresatura chimica per il raggiungimento di spessori particolarmente esigui.
Molto meno comune per queste leghe è la fusione (anche se ultimamente sta trovando un certo successo la fusione in cera persa, che permette l'ottenimento di strutture molto integrate, e dunque il risparmio di assemblaggi laboriosi). Per quanto riguarda le lamiere, esse possono trovarsi nello stato clad o nello stato bare. Nel primo caso alla lamiera, durante il procedimento di laminazione, è stato aggiunto un piccolo spessore sulla superficie di alluminio pressochè puro, come protezione esterna della corrosione. Nel secondo caso la lamiera viene lasciata "nuda", senza la pellicola di alluminio.

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